Smartphone
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Gli Smartphone attualmente utilizzati per la loro avanzata tecnologia per compiere qualsiasi funzione. Per questo motivo, gli smartphone tendono a stressare le memorie di cui sono dotate e può succedere che lo smartphone cessi di funzionare. Altri casi in cui è richiesto il recupero dati su smartphone possono essere rottura del display, loop causato dalla corruzione della memoria, rottura volontaria o accidentale dello smartphone, presenza di liquidi. In qualsiasi caso è buona norma staccare la batteria del terminale, ove possibile e non intervenire in alcun modo. Uno shock termico o elettrico che potrebbero compromettere il funzionamento della memoria. L’uso intensivo di questo dispositivo per fare praticamente tutto, dalla semplice foto alla gestione di un conto corrente, porta ad avere livelli di sicurezza sempre più elevati e cifrature sempre più complesse da decifrare, per garantire la sicurezza dei dati. Il nostro laboratorio, attrezzato con le migliori tecnologie in campo forense, cerca di restare al passo con i nuovi sviluppi per garantire al cliente il maggior numero di dati recuperati. Tra i metodi di estrazione e recupero dati, analizziamo in primis, lo stato fisico generale affinché non abbia danni fisici. Appurato il buon stato fisico della memoria e del terminale stesso, si procede ad un’analisi software dello smartphone per determinare l’integrità del supporto. Questo controllo è fondamentale per determinare il tipo di lavorazione da affrontare. In alcuni casi si passa alla riparazione hardware dello smartphone per facilitare e velocizzare il processo di estrazione. Per estrarre i dati da uno smartphone esistono sostanzialmente 3 metodi: backup semplice, metodo ISP e chip-off.
Backup semplice. Il più veloce e semplice in termini di dati estratti, estrae i dati visibili dal terminale, utile se si vuol conservare o copiare i dati da un terminale ad un altro, quali rubrica, sms, foto e video. Con questo metodo non vengono recuperati i dati cancellati. Di solito viene effettuato per recuperare dati da telefoni dismessi e comunque funzionanti. Questo metodo viene effettuato solo su smartphone funzionanti o con danni riparabili.
Metodo ISP. Con questo metodo vengono individuati dei punti chiave sulla piastra madre dello smartphone in modo da poter leggere il contenuto della memoria. Questo metodo non è invasivo in quanto il terminale al termine dell’estrazione potrebbe essere riutilizzato. Questa procedura viene effettuata di solito su smartphone con blocchi software quali codici di blocco non cifrati, funzionanti o con danni hardware. Questo metodo permette la lettura di file cancellati.
Chip-off. Questo metodo, il più invasivo, consiste nel rimuovere fisicamente la memoria dallo smartphone e letta successivamente su dei supporti creati ad-hoc per lo scopo. Il metodo chip-off viene effettuato sostanzialmente quando lo smartphone ha gravi danni hardware che possono impedire la lettura tramite metodo ISP.
METODO FORENSE. Con questo metodo il terminale funzionante, oppure il DUMP della memoria vengono collegati ad un software di analisi e recupero forense che consente di estrarre e certificare i dati in esso contenuti. Questo metodo permette tre tipi di estrazione logica, file system e fisica. I dati analizzati con questo metodo hanno prevalentemente valore legale in quanto al termine viene rilasciata una certificazione ed un verbale di estrazione con un codice HASH che ne certifica l’autenticità.
Estrazione logica. Permette un backup del contenuto visibile dello smartphone, questo metodo acquisisce poche informazioni (rubrica, foto, video, sms e registri chiamate). Non permette l’estrazione di dati cancellati, applicazioni di sistema o protette da cifratura (es.whatsapp, facebook, instagram).
Estrazione file system. Permette un’estrazione a livello database dei dati dello smartphone, risulta essere molto più completa dell’estrazione logica in quanto riesce a leggere i file delle app e a tenere traccia di dati cancellati dal dispositivo, riesce a scovare eventuali password o dati sensibili.
Estrazione fisica. Questa è l’estrazione più completa da poter effettuare su un dispositivo, riesce a trovare qualsiasi traccia di file nella memoria in quanto controlla bit per bit tutti i settori della memoria. Si riescono a trovare dati cancellati, ricostruire file parzialmente danneggiati, scovare password, e tutti i dati contenuti nella memoria. In alcuni casi questa procedura riesce a ritrovare file cancellati da formattazioni precedenti. Utilizzato molto spesso per la risoluzione di casi in quanto si riescono a certificare tutti i dati contenuti nella memoria.
DECRYPTING. A causa dell’uso intenso di smartphone che contengono sempre più dati sensibili, dati di conti correnti, password di bancomat, funzioni di E-PAY da cellulare, bitcoin e altri dati sensibili, molti produttori di dispositivi hanno implementato le funzioni di sicurezza rendendo molti dispositivi invalicabili. Dalla nostra esperienza, all’utilizzo di software all’avanguardia ed al nostro continuo impegno, possiamo dire che ad oggi abbiamo un ottimo margine di successo per la decrittazione di dispositivi cifrati e quindi al recupero dei dati.
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Gli Smartphone attualmente utilizzati per la loro avanzata tecnologia per compiere qualsiasi funzione. Per questo motivo, gli smartphone tendono a stressare le memorie di cui sono dotate e può succedere che lo smartphone cessi di funzionare. Altri casi in cui è richiesto il recupero dati su smartphone possono essere rottura del display, loop causato dalla corruzione della memoria, rottura volontaria o accidentale dello smartphone, presenza di liquidi. In qualsiasi caso è buona norma staccare la batteria del terminale, ove possibile e non intervenire in alcun modo. Uno shock termico o elettrico che potrebbero compromettere il funzionamento della memoria. L’uso intensivo di questo dispositivo per fare praticamente tutto, dalla semplice foto alla gestione di un conto corrente, porta ad avere livelli di sicurezza sempre più elevati e cifrature sempre più complesse da decifrare, per garantire la sicurezza dei dati. Il nostro laboratorio, attrezzato con le migliori tecnologie in campo forense, cerca di restare al passo con i nuovi sviluppi per garantire al cliente il maggior numero di dati recuperati. Tra i metodi di estrazione e recupero dati, analizziamo in primis, lo stato fisico generale affinché non abbia danni fisici. Appurato il buon stato fisico della memoria e del terminale stesso, si procede ad un’analisi software dello smartphone per determinare l’integrità del supporto. Questo controllo è fondamentale per determinare il tipo di lavorazione da affrontare. In alcuni casi si passa alla riparazione hardware dello smartphone per facilitare e velocizzare il processo di estrazione. Per estrarre i dati da uno smartphone esistono sostanzialmente 3 metodi: backup semplice, metodo ISP e chip-off.
Backup semplice. Il più veloce e semplice in termini di dati estratti, estrae i dati visibili dal terminale, utile se si vuol conservare o copiare i dati da un terminale ad un altro, quali rubrica, sms, foto e video. Con questo metodo non vengono recuperati i dati cancellati. Di solito viene effettuato per recuperare dati da telefoni dismessi e comunque funzionanti. Questo metodo viene effettuato solo su smartphone funzionanti o con danni riparabili.
Metodo ISP. Con questo metodo vengono individuati dei punti chiave sulla piastra madre dello smartphone in modo da poter leggere il contenuto della memoria. Questo metodo non è invasivo in quanto il terminale al termine dell’estrazione potrebbe essere riutilizzato. Questa procedura viene effettuata di solito su smartphone con blocchi software quali codici di blocco non cifrati, funzionanti o con danni hardware. Questo metodo permette la lettura di file cancellati.
Chip-off. Questo metodo, il più invasivo, consiste nel rimuovere fisicamente la memoria dallo smartphone e letta successivamente su dei supporti creati ad-hoc per lo scopo. Il metodo chip-off viene effettuato sostanzialmente quando lo smartphone ha gravi danni hardware che possono impedire la lettura tramite metodo ISP.
METODO FORENSE. Con questo metodo il terminale funzionante, oppure il DUMP della memoria vengono collegati ad un software di analisi e recupero forense che consente di estrarre e certificare i dati in esso contenuti. Questo metodo permette tre tipi di estrazione logica, file system e fisica. I dati analizzati con questo metodo hanno prevalentemente valore legale in quanto al termine viene rilasciata una certificazione ed un verbale di estrazione con un codice HASH che ne certifica l’autenticità.
Estrazione logica. Permette un backup del contenuto visibile dello smartphone, questo metodo acquisisce poche informazioni (rubrica, foto, video, sms e registri chiamate). Non permette l’estrazione di dati cancellati, applicazioni di sistema o protette da cifratura (es.whatsapp, facebook, instagram).
Estrazione file system. Permette un’estrazione a livello database dei dati dello smartphone, risulta essere molto più completa dell’estrazione logica in quanto riesce a leggere i file delle app e a tenere traccia di dati cancellati dal dispositivo, riesce a scovare eventuali password o dati sensibili.
Estrazione fisica. Questa è l’estrazione più completa da poter effettuare su un dispositivo, riesce a trovare qualsiasi traccia di file nella memoria in quanto controlla bit per bit tutti i settori della memoria. Si riescono a trovare dati cancellati, ricostruire file parzialmente danneggiati, scovare password, e tutti i dati contenuti nella memoria. In alcuni casi questa procedura riesce a ritrovare file cancellati da formattazioni precedenti. Utilizzato molto spesso per la risoluzione di casi in quanto si riescono a certificare tutti i dati contenuti nella memoria.
DECRYPTING. A causa dell’uso intenso di smartphone che contengono sempre più dati sensibili, dati di conti correnti, password di bancomat, funzioni di E-PAY da cellulare, bitcoin e altri dati sensibili, molti produttori di dispositivi hanno implementato le funzioni di sicurezza rendendo molti dispositivi invalicabili. Dalla nostra esperienza, all’utilizzo di software all’avanguardia ed al nostro continuo impegno, possiamo dire che ad oggi abbiamo un ottimo margine di successo per la decrittazione di dispositivi cifrati e quindi al recupero dei dati.
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Gli Smartphone attualmente utilizzati per la loro avanzata tecnologia per compiere qualsiasi funzione. Per questo motivo, gli smartphone tendono a stressare le memorie di cui sono dotate e può succedere che lo smartphone cessi di funzionare. Altri casi in cui è richiesto il recupero dati su smartphone possono essere rottura del display, loop causato dalla corruzione della memoria, rottura volontaria o accidentale dello smartphone, presenza di liquidi. In qualsiasi caso è buona norma staccare la batteria del terminale, ove possibile e non intervenire in alcun modo. Uno shock termico o elettrico che potrebbero compromettere il funzionamento della memoria. L’uso intensivo di questo dispositivo per fare praticamente tutto, dalla semplice foto alla gestione di un conto corrente, porta ad avere livelli di sicurezza sempre più elevati e cifrature sempre più complesse da decifrare, per garantire la sicurezza dei dati. Il nostro laboratorio, attrezzato con le migliori tecnologie in campo forense, cerca di restare al passo con i nuovi sviluppi per garantire al cliente il maggior numero di dati recuperati. Tra i metodi di estrazione e recupero dati, analizziamo in primis, lo stato fisico generale affinché non abbia danni fisici. Appurato il buon stato fisico della memoria e del terminale stesso, si procede ad un’analisi software dello smartphone per determinare l’integrità del supporto. Questo controllo è fondamentale per determinare il tipo di lavorazione da affrontare. In alcuni casi si passa alla riparazione hardware dello smartphone per facilitare e velocizzare il processo di estrazione. Per estrarre i dati da uno smartphone esistono sostanzialmente 3 metodi: backup semplice, metodo ISP e chip-off.
Backup semplice. Il più veloce e semplice in termini di dati estratti, estrae i dati visibili dal terminale, utile se si vuol conservare o copiare i dati da un terminale ad un altro, quali rubrica, sms, foto e video. Con questo metodo non vengono recuperati i dati cancellati. Di solito viene effettuato per recuperare dati da telefoni dismessi e comunque funzionanti. Questo metodo viene effettuato solo su smartphone funzionanti o con danni riparabili.
Metodo ISP. Con questo metodo vengono individuati dei punti chiave sulla piastra madre dello smartphone in modo da poter leggere il contenuto della memoria. Questo metodo non è invasivo in quanto il terminale al termine dell’estrazione potrebbe essere riutilizzato. Questa procedura viene effettuata di solito su smartphone con blocchi software quali codici di blocco non cifrati, funzionanti o con danni hardware. Questo metodo permette la lettura di file cancellati.
Chip-off. Questo metodo, il più invasivo, consiste nel rimuovere fisicamente la memoria dallo smartphone e letta successivamente su dei supporti creati ad-hoc per lo scopo. Il metodo chip-off viene effettuato sostanzialmente quando lo smartphone ha gravi danni hardware che possono impedire la lettura tramite metodo ISP.
METODO FORENSE. Con questo metodo il terminale funzionante, oppure il DUMP della memoria vengono collegati ad un software di analisi e recupero forense che consente di estrarre e certificare i dati in esso contenuti. Questo metodo permette tre tipi di estrazione logica, file system e fisica. I dati analizzati con questo metodo hanno prevalentemente valore legale in quanto al termine viene rilasciata una certificazione ed un verbale di estrazione con un codice HASH che ne certifica l’autenticità.
Estrazione logica. Permette un backup del contenuto visibile dello smartphone, questo metodo acquisisce poche informazioni (rubrica, foto, video, sms e registri chiamate). Non permette l’estrazione di dati cancellati, applicazioni di sistema o protette da cifratura (es.whatsapp, facebook, instagram).
Estrazione file system. Permette un’estrazione a livello database dei dati dello smartphone, risulta essere molto più completa dell’estrazione logica in quanto riesce a leggere i file delle app e a tenere traccia di dati cancellati dal dispositivo, riesce a scovare eventuali password o dati sensibili.
Estrazione fisica. Questa è l’estrazione più completa da poter effettuare su un dispositivo, riesce a trovare qualsiasi traccia di file nella memoria in quanto controlla bit per bit tutti i settori della memoria. Si riescono a trovare dati cancellati, ricostruire file parzialmente danneggiati, scovare password, e tutti i dati contenuti nella memoria. In alcuni casi questa procedura riesce a ritrovare file cancellati da formattazioni precedenti. Utilizzato molto spesso per la risoluzione di casi in quanto si riescono a certificare tutti i dati contenuti nella memoria.
DECRYPTING. A causa dell’uso intenso di smartphone che contengono sempre più dati sensibili, dati di conti correnti, password di bancomat, funzioni di E-PAY da cellulare, bitcoin e altri dati sensibili, molti produttori di dispositivi hanno implementato le funzioni di sicurezza rendendo molti dispositivi invalicabili. Dalla nostra esperienza, all’utilizzo di software all’avanguardia ed al nostro continuo impegno, possiamo dire che ad oggi abbiamo un ottimo margine di successo per la decrittazione di dispositivi cifrati e quindi al recupero dei dati.

